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Dintorni

Le crete,
dall'altra parte del paese.

Argilla, calanchi, biancane e filari di cipressi. Il paesaggio che tutti hanno in testa quando dicono Toscana comincia a venti minuti da qui.

23 km da casa 28 min in auto
Le colline argillose delle crete senesi a Mucigliani, con cipressi e un borgo sul crinale
Le crete senesi a Mucigliani, nel comune di Asciano. Foto: Gian Luca Sgaggero · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Castelnuovo Berardenga sta esattamente su una linea di confine: a nord comincia il Chianti, con i suoi boschi e le sue vigne fitte; a sud si aprono le crete senesi, e il paesaggio cambia in pochi chilometri. Spariscono gli alberi, restano le colline nude di argilla, i calanchi scavati dall'acqua e le biancane, quelle cupole chiare che sembrano affiorare dal terreno.

Il centro naturale della zona è Asciano, un paese ordinato con un buon museo di arte sacra e una strada principale da percorrere a piedi. Da lì si prosegue verso il Deserto di Accona, che di deserto ha soprattutto il nome ma dà bene l'idea di quanto sia spoglio questo pezzo di Toscana.

A pochi chilometri c'è l'abbazia di Monte Oliveto Maggiore, in mattoni rossi in mezzo a un bosco di cipressi: nel chiostro grande, un ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto realizzato tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento da Luca Signorelli e dal Sodoma. Vale il viaggio anche solo per quello.

Il modo giusto di visitare le crete non è avere una meta: è prendere una delle strade secondarie, guidare piano, fermarsi quando la luce fa una cosa che vi piace. Le famose strade bianche sono qui, e danno il meglio in autunno e in primavera, quando le colline cambiano colore ogni settimana.

Consigli pratici

  • Molte strade sono bianche, sterrate: si percorrono tranquillamente con un'auto normale, ma piano e senza fretta.
  • La luce migliore è quella dell'alba e del tramonto: il resto della giornata appiattisce tutto.
  • Monte Oliveto Maggiore ha orari di visita precisi e chiude nelle ore centrali: controllate prima di partire.
  • In autunno la zona di San Giovanni d'Asso è nota per il tartufo bianco, con iniziative dedicate nei mesi della raccolta.
  • Portate acqua: in estate, tra le crete, l'ombra è merce rara.