La cosa più interessante della posizione di Castelnuovo Berardenga è che permette di vedere due Toscane completamente diverse nello stesso soggiorno, senza spostare la base. A nord il Chianti, verde e boscoso. A sud le crete, spoglie e larghe. Bastano venti minuti di strada per passare dall'una all'altra.
Cosa sono le crete
Le crete senesi sono un'area collinare a sud est di Siena in cui il terreno è argilla marina depositata milioni di anni fa. Il risultato sono forme che non si vedono altrove: i calanchi, cioè i solchi scavati dall'acqua sui versanti più ripidi, e le biancane, cupole chiare che affiorano dal terreno come dorsi di animali.
Ci sono pochissimi alberi, e quei pochi contano. È per questo che i filari di cipressi che salgono verso i poderi sono diventati l'immagine della Toscana in tutto il mondo: qui l'albero è un'eccezione, e si vede da chilometri.
Asciano
Asciano, a ventitré chilometri da casa, è il paese di riferimento della zona. Ha una via principale da percorrere a piedi, un buon museo civico e archeologico con opere di pittori senesi, e la basilica di Sant'Agata in stile romanico. È il posto giusto per il caffè e per capire dove si è.
Il Deserto di Accona
Da Asciano si prosegue verso quello che le mappe chiamano Deserto di Accona. Deserto non lo è, ma il nome rende l'idea: un altopiano di argilla in cui i campi coltivati si alternano a superfici erose e completamente nude. Le strade sono spesso bianche e si percorrono tranquillamente con un'auto normale, guidando piano.
L'abbazia di Monte Oliveto Maggiore
È il motivo per cui questa gita vale una giornata intera. L'abbazia, fondata nel Trecento, è la casa madre della congregazione benedettina olivetana, e sta in mezzo a un bosco di cipressi in cima a un rilievo di argilla, in una posizione che da sola giustifica la deviazione.
Nel chiostro grande corre un ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto, realizzato tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento da Luca Signorelli e poi dal Sodoma. Sono trentasei scene, in ottimo stato, che si guardano camminando lentamente in tondo. Il Sodoma, che lavorò alla parte più consistente, si è ritratto in una delle scene insieme ai suoi animali.
Nella chiesa ci sono un coro ligneo intarsiato di grande qualità e una farmacia storica visitabile. Gli orari di apertura sono precisi e prevedono la chiusura nelle ore centrali della giornata: controllate prima di partire, perché arrivare fin lì e trovare chiuso è una beffa.
Come organizzare la giornata
- Partenza verso le nove, arrivo ad Asciano per il caffè.
- Mattinata tra Asciano e le strade delle crete, con soste fotografiche.
- Pranzo ad Asciano o in una delle aziende agricole della zona.
- Pomeriggio a Monte Oliveto Maggiore, calcolando almeno un'ora e mezza.
- Rientro con la luce del tramonto: è il momento in cui le crete danno il meglio.
In autunno, la zona di San Giovanni d'Asso è nota per il tartufo bianco e ospita iniziative dedicate nei mesi della raccolta: se venite tra ottobre e novembre, vale la pena informarsi. L'articolo sull'autunno racconta cosa succede da queste parti in quel periodo.
Due Toscane, una sola base
Da Via Berardenga il Chianti è a nord e le crete a sud, entrambe a venti minuti. Non serve cambiare alloggio a metà vacanza.