La Cappella di Baccoleno con i suoi cipressi, sulle colline verdi delle crete senesi
La Cappella di Baccoleno, nelle crete senesi, quando le colline sono ancora verdi. Foto: Gian Luca Sgaggero · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Chi viene in Toscana d'estate porta a casa foto bellissime di colline gialle e il ricordo di trentotto gradi in Piazza del Campo. Chi viene in primavera porta a casa una regione diversa: più verde, più vuota, più economica e molto più camminabile.

Il meteo, senza promesse

In aprile e maggio le massime nel senese stanno di solito tra i diciotto e i venticinque gradi, con notti ancora fresche, soprattutto in aprile: in collina, di sera, serve una giacca. La pioggia è possibile e in aprile è frequente, spesso in rovesci brevi. Non è un clima da mare, è un clima da camminare.

Le giornate si allungano in fretta: a fine maggio la luce buona per le foto va avanti fino alle nove di sera, e questo cambia completamente il modo di organizzare le giornate.

Il paesaggio

È il momento in cui le colline sono verdi piene. Il grano è alto e ancora acerbo, la vite butta e i filari si riempiono di foglie nuove, i prati sono pieni di papaveri e ginestre. Nelle crete senesi il contrasto tra il verde dei campi e il chiaro dell'argilla è più forte che in qualsiasi altra stagione.

Gli olivi fioriscono verso fine maggio, con una fioritura discreta che quasi nessuno nota ma che decide il raccolto di novembre. E le rose, che nei vigneti si piantano a capofila, fioriscono a maggio: era un sistema di allerta per le malattie della vite, oggi è rimasto per abitudine e per bellezza.

Cosa succede in primavera

  • Cantine Aperte, tradizionalmente l'ultima domenica di maggio: le aziende aprono al pubblico.
  • Le sagre di paese ricominciano da aprile, con calendari gestiti dalle associazioni locali.
  • Le giornate dedicate all'apertura di giardini e dimore storiche si concentrano in primavera.
  • Il Parco Sculture del Chianti in questa stagione è al meglio: si cammina nel bosco senza caldo e senza zanzare.

Il vantaggio pratico

Ci sono due vantaggi concreti che nessuna guida dice abbastanza. Il primo è il parcheggio: nei borghi del Chianti, tra aprile e maggio, si trova ancora posto senza fare tre giri. Il secondo è che i ristoranti sono raggiungibili senza prenotare con giorni di anticipo, e i cuochi hanno tempo di lavorare bene.

A questo si aggiunge il fatto che in bassa stagione le tariffe sono più basse, anche da noi. Se il vostro obiettivo è vedere la Toscana e non incrociare altra gente che vede la Toscana, aprile è il mese giusto.

La settimana di Pasqua e i ponti di fine aprile e primo maggio fanno eccezione: sono periodi molto richiesti, con prezzi e affollamento da alta stagione. Se cercate la primavera vuota, puntate sulle settimane in mezzo.

Cosa mettere in valigia

Strati. Una maglia leggera, una felpa, una giacca antivento e un impermeabile ripiegabile. Scarpe da camminata con suola che tenga, perché le strade bianche dopo la pioggia diventano scivolose. E occhiali da sole, che a maggio in collina servono più di quanto si pensi.

Per l'elenco completo, abbiamo scritto una guida alla valigia stagione per stagione.

In primavera la casa costa meno

Aprile e maggio sono i mesi in cui il Chianti dà il meglio e la casa costa meno che in estate. Scriveteci con le date e vi diciamo com'è la disponibilità.