Le vasche termali all'aperto di Bagni di Petriolo lungo il fiume Farma
Le vasche libere di Bagni di Petriolo, lungo il fiume Farma. Foto: Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una delle cose che quasi nessuno associa alla Toscana centrale è l'acqua calda. Eppure il sottosuolo senese è ricco di sorgenti termali sfruttate fin dall'epoca romana, e alcune sono a pochi minuti da qui. È l'alternativa perfetta per una giornata di pioggia, o per il pomeriggio dopo una mattina in città.

Rapolano Terme, quattordici chilometri

È la più vicina: un quarto d'ora d'auto verso sud est. Rapolano è un paese noto per due cose, il travertino e l'acqua termale, e ospita due stabilimenti storici, le Terme Antica Querciolaia e le Terme San Giovanni.

Sono strutture attrezzate, con piscine a temperature diverse, zone all'aperto, percorsi benessere e servizi di trattamento. Funzionano tutto l'anno e non solo d'estate: anzi, farsi una piscina termale all'aperto in una giornata fredda di novembre, con il vapore che sale, è una delle esperienze migliori di questa zona.

Orari, tariffe e modalità di accesso cambiano con la stagione e alcuni servizi richiedono prenotazione: controllate i siti ufficiali degli stabilimenti prima di partire.

Bagni di Petriolo

A circa un'ora di strada verso sud ovest, nella valle del Farma, si trovano i Bagni di Petriolo. Qui la particolarità è che accanto alla struttura attrezzata esistono vasche naturali libere all'aperto, lungo il fiume, alimentate da sorgenti sulfuree molto calde.

Sono gratuite e sempre accessibili, il che significa anche che non hanno servizi, spogliatoi né sorveglianza. L'odore di zolfo è forte e i costumi chiari si macchiano: portate quello vecchio, non quello nuovo.

Bagno Vignoni e la Val d'Orcia

Più lontano, circa un'ora e un quarto, Bagno Vignoni ha una piazza che al posto della pavimentazione ha una vasca termale cinquecentesca piena d'acqua fumante. Nella vasca principale non si fa il bagno, è un monumento, ma il paese ha stabilimenti e poco più in basso ci sono cascate calde libere. Si abbina bene a una giornata in Val d'Orcia.

Regola valida ovunque: le acque termali sono calde e minerali. Non state in vasca per ore, bevete acqua, e se avete problemi di pressione o siete in gravidanza chiedete prima al medico.

Cosa portare

  • Costume, ciabatte da piscina e un accappatoio o un telo grande.
  • Nelle vasche libere: un costume vecchio, per via dello zolfo, e delle scarpe da scoglio per il fondo del fiume.
  • Una bottiglia d'acqua.
  • Nelle strutture attrezzate spesso la cuffia è obbligatoria: controllate prima.

Quando andare

Autunno e inverno sono i periodi migliori, per il contrasto tra aria fredda e acqua calda. In estate le vasche libere sono affollate soprattutto nei fine settimana, mentre gli stabilimenti restano gestibili. Nelle giornate di pioggia, le terme sono probabilmente la cosa migliore che potete fare in zona: ne parliamo anche nell'articolo sull'estate, per il caldo, e su quello dell'autunno.

Quattordici chilometri, e si torna in accappatoio

Rapolano è a un quarto d'ora da casa. Si va nel pomeriggio, si torna per cena, e si dorme benissimo.